Onde FREMS: cosa sono e quando possono essere valutate dal fisiatra
Quando il dolore o una limitazione nei movimenti incidono sulle attività quotidiane, è comprensibile cercare informazioni sulle diverse terapie disponibili. Tra queste si incontrano le onde FREMS, una metodica che può essere presa in considerazione dal fisiatra all’interno di un percorso di cura individuale.
Conoscere in modo chiaro che cosa sono e quale ruolo possono avere aiuta a evitare un equivoco frequente: una tecnologia non sostituisce la valutazione medica né rappresenta una soluzione adatta a ogni persona o a ogni tipo di dolore.
Cosa sono le onde FREMS
FREMS è l’acronimo di Frequency Rhythmic Electrical Modulation System. Nonostante l’espressione “onde FREMS”, si tratta di una metodica basata sulla somministrazione di impulsi elettrici attraverso elettrodi applicati sulla pelle.
La caratteristica della metodica è l’impiego di sequenze di impulsi con parametri modulati. Durante una seduta, la persona può avvertire una sensazione di stimolazione nella zona trattata; le modalità di applicazione vengono definite in base alle indicazioni stabilite dal medico e al programma terapeutico.
Le onde FREMS non vanno confuse con altre terapie strumentali che utilizzano principi fisici differenti, come le onde d’urto o alcune forme di laserterapia. Per questo motivo non è utile scegliere una metodica solo in base al nome o alle esperienze di altre persone: la scelta richiede sempre un inquadramento del problema.
Qual è il loro ruolo in un percorso fisiatrico
In Medicina Fisica e Riabilitativa, l’obiettivo non è soltanto ridurre un sintomo, ma favorire il recupero o il mantenimento della migliore funzione possibile: muoversi con maggiore sicurezza, svolgere attività quotidiane, affrontare un programma riabilitativo in modo appropriato.
Le onde FREMS possono essere valutate come supporto nel percorso di terapia del dolore e recupero funzionale, quando il fisiatra ne ritiene appropriato l’impiego. Il loro eventuale utilizzo può inserirsi accanto ad altre componenti del progetto riabilitativo, come educazione al movimento, esercizio terapeutico o ulteriori trattamenti indicati per il singolo caso.
La metodica, quindi, non dovrebbe essere considerata isolatamente. Il suo significato dipende dall’obiettivo di cura, dalle caratteristiche del disturbo, dalla storia clinica e dalla risposta osservata nel corso del percorso.
Quando il fisiatra può prendere in considerazione le onde FREMS
Non esiste una risposta valida per tutti. La decisione nasce dalla visita fisiatrica e da una valutazione complessiva, che può considerare:
- la sede, le caratteristiche e l’andamento del dolore;
- la presenza di difficoltà nei movimenti o nelle attività quotidiane;
- eventuali alterazioni della sensibilità o disturbi associati;
- diagnosi, esami e trattamenti già eseguiti, quando disponibili;
- obiettivi realistici del percorso di recupero funzionale;
- condizioni personali che rendono una determinata metodica più o meno indicata.
In alcuni quadri di dolore o di sofferenza del sistema nervoso periferico, per esempio, il fisiatra può valutare se questa tecnologia sia coerente con il progetto di trattamento. Tuttavia, un sintomo come formicolio, bruciore, intorpidimento o dolore persistente non permette da solo di stabilire quale terapia sia necessaria: prima occorre comprendere il quadro clinico.
La valutazione viene prima della tecnologia
Una visita fisiatrica permette di raccogliere informazioni sul problema, osservare la funzionalità e definire obiettivi concreti. A seconda della situazione, il medico può valutare mobilità articolare, forza, qualità del movimento, equilibrio, cammino e impatto del disturbo sulle normali attività.
Se indicato, possono essere utilizzati strumenti di valutazione presenti nello studio, come l’analisi della forza e del range di movimento mediante Gyko. Questi elementi non servono a “scegliere una macchina”, ma a costruire un ragionamento clinico e riabilitativo più preciso.
Solo dopo questo passaggio è possibile stabilire se le onde FREMS possano avere un ruolo, se sia preferibile un’altra strategia oppure se occorra orientarsi verso ulteriori approfondimenti. Anche quando una metodica viene inserita nel programma, il percorso può essere rivalutato nel tempo in base ai cambiamenti della funzione e dei sintomi.
Cosa aspettarsi da un percorso personalizzato
Un percorso ben impostato parte da obiettivi condivisi e verificabili nella vita quotidiana: gestire meglio un movimento, aumentare gradualmente la tolleranza a un’attività, recuperare una funzione dopo una fase di dolore o limitazione. Le terapie strumentali possono essere un tassello del programma, ma non definiscono da sole la qualità della presa in carico.
È importante comunicare al fisiatra i sintomi percepiti, le terapie già effettuate, la documentazione clinica disponibile e le difficoltà che il disturbo crea nelle attività personali, lavorative o sportive. Queste informazioni consentono di proporre indicazioni più coerenti con le necessità della persona.
Quando chiedere una valutazione
Una valutazione specialistica può essere utile quando il dolore persiste, tende a ripresentarsi, limita il movimento o rende più difficili le normali attività. È altrettanto importante non affidarsi all’autovalutazione per decidere quale terapia strumentale effettuare: trattamenti diversi rispondono a obiettivi e condizioni differenti.
Per informazioni o per prenotare una visita fisiatrica a Palermo presso lo studio del Dott. Giorgio Sanguedolce, è possibile contattare lo studio.
Domande frequenti
Le onde FREMS sono uguali alle onde d’urto?
No. Sono metodiche differenti: le onde FREMS utilizzano impulsi elettrici erogati tramite elettrodi applicati sulla pelle, mentre le onde d’urto si basano su un diverso principio fisico. L’eventuale indicazione dipende dalla valutazione fisiatrica.
Le onde FREMS possono essere utilizzate per qualsiasi dolore?
No. La presenza di dolore non è sufficiente per stabilire se questa metodica sia indicata. Il fisiatra valuta caratteristiche dei sintomi, condizioni cliniche, limitazioni funzionali e obiettivi del percorso.
Le onde FREMS sostituiscono la riabilitazione?
No. Se ritenute appropriate, possono essere inserite come una componente del progetto terapeutico. Il percorso riabilitativo può comprendere anche valutazione funzionale, esercizio terapeutico e altre strategie definite in modo individuale.